In Vitro Fermentatum

 

Tenuta La Riva condivide la grande passione per le bollicine tipica della nostra zona, ma fin dalla sua nascita ha deciso di dedicarsi unicamente ai vini rifermentati in bottiglia, che assicurano vini più fini ed un perlage molto delicato.
Un po’ degli insegnamenti dei grandi maestri francesi, un po’ di tradizione ereditata dai nostri nonni, per creare quello che a noi, con un po’ di orgoglio, piace chiamare il METODO CLASSICO dei COLLI BOLOGNESI

 

Metodo ClassicoMetodo Ancestrale

Metodo Classico

L’arte del Metodo Champenoise

Tradizione e conoscenza sviluppate per secoli nel Nord della Francia e poi diffuse in tutto il mondo. Arte di ricreare le tanto amate bollicine attraverso una seconda fermentazione del vino all’interno della stessa bottiglia in cui verrà consumato. Ed elogio alla pazienza, perché anche una volta terminata la fermentazione, il vino deve restare a riposo, a contatto con i lieviti ormai esausti, per molto, molto tempo. Chi sceglie 10 mesi, chi 12, noi abbiamo deciso che almeno 24 mesi erano necessari a far sì che i lieviti stessi rilasciassero gli aromi desiderati e le bollicine diventassero fini a sufficienza.
Quando è il momento, la parte torbida viene rimossa attraverso una sboccatura a la volèe e nient’altro che lo stesso vino viene aggiunto per colmare le bottiglie. Solo così possiamo preservare i profumi e gli aromi naturali di questo nettare che tanto amiamo.

Metodo Ancestrale

La Sapienza dei Nostri Nonni

Anche detta ‘arte di arrangiarsi’, possiamo chiamarla come vogliamo. Quando i nostri nonni non avevano botti pressurizzate, imbottigliatrici isobariche e quant’altro abbiamo oggi a disposizione, per avere un po’ di bollicine nel bicchiere dovevano usare un po’ di creatività. E allora? Allora, visto che le bollicine vengono prodotte durante la fermentazione, bastava imbottigliare prima che la fermentazione stessa fosse terminata, in modo da intrappolarne un po’ dentro la bottiglia. Con la primavera ed il primo caldo, gli zuccheri ed i lieviti rimasti favorivano questo processo, in modo che il vino finale fosse un po’ “frizzante”. E torbido, dato che non c’era più modo di filtrarlo.
Oggi il processo è evoluto, maggiormente controllato per evitare fenomeni indesiderati, ma ci permette di avere vini dai sentori davvero particolari, dove il contatto costante coi lieviti dona corpo e caratteristiche davvero peculiari a questi vini, eleganti, ma anche intensi. Due vini in un’unica bottiglia!!

IL RIPOSO

La Grotta

Il vino, a circa 9 mesi dalla vendemmia, viene arricchito con i lieviti e gli zuccheri (mosto) che permetteranno la seconda fermentazione e subito dopo imbottigliato. E’ il momento del riposo, almeno 24 mesi  nella nostra grotta, affinché si possano sviluppare le finissime bollicine che contraddistinguono i nostri spumanti e gli aromi tipici di questo metodo.

IL REMUAGE

La Messa “in Punta”

Le bottiglie di vino destinato a diventare METODO CLASSICO, quando è il momento, vengono portate gradualmente in posizione verticale, grazie ad uno speciale macchinario detto “Gyropalette“. In questo modo i sedimenti si accumulano gradualmente nel collo della bottiglia, da dove sarà più semplice rimuoverli. Questa procedura, che una volta veniva eseguita a mano e durava circa 6 settimane, ora si svolge in una settimana circa, senza alcuna perdita in qualità.

IL DéGORGEMENT

La “Sboccatura”

Ultima fase della produzione degli spumanti METODO CLASSICO è la SBOCCATURA. Uno speciale macchinario stappa 2 bottiglie alla volta, secondo una modalità chiamata “à la volée”. I sedimenti vengono espulsi dalla pressione all’interno della bottiglia, più di 6 atmosfere. La macchina è tarata per richiudere immediatamete dopo la bottiglia, senza eccessiva perdita di liquido o di pressione. La stessa bottiglia è ricolmata con vino dello stesso tipo (Spumante NON DOSATObrut nature“, “pas dosé” o “dosage zéro“). A questo punto la bottiglia può essere finalmente tappata con il suo caratteristico tappo a fungo e, nel giro di un paio di mesi, è pronta ad essere consumata.